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actionmailer-callbacks per rails3: concept di una gemma

Pubblicato 4 giorni fa da Andrea

Tempo fa ho sviluppato per rails 2 la gemma actionmailer-callbacks che permetteva di eseguire codice arbitrario prima e dopo la creazione o l’invio di una email, un po’ come siamo da sempre abituati a fare con i controller rails utlizzando le macro before_filter e after_filter o nei modelli con le callback di active record.

Con l’arrivo di rails 3 action mailer è stato riscritto aggiungendo nuove funzionalità, ora i nuovi observer e interceptor ci permettono di chiamare dei metodi rispettivamente dopo la creazione e dopo l’invio dell’email: per la versione compatibile con rails 3 ci resta solo da implementare le funzionalità legate al momento precedente alla creazione dell’email. Per prima cosa definiamo l’interfaccia che vorremmo utlizzare nelle varie classi mailer (ricordiamoci che l’interfaccia viene prima di tutto):

class MyAppMailer < ApplicationMailer
  before_create :log_args

  def greet_new_user(user)
    #...
  end

  private

  def log_args(*args)
    Rails.logger.info "A #{self.class} was initialized with #{args.inspect}"
  end
end

Il codice precedente deve permetterci quindi di eseguire log_args prima del processo normale di costruzione dell’email. Modifichiamo ActionMailer aggiungendo la definizione di before_create:

class ActionMailer::Base
  class << self
    def before_create(*methods)
      include CallbackProcessor
      add_callbacks(*methods)
    end

    private

    def add_callbacks(*methods)
      methods.each do |method|
        before_create_callbacks << method
      end
    end
  end
end

add_callbacks si occupa di includere il modulo CallbackProcessor nella classe su cui viene chiamato e di aggiungere alle liste delle callback i nomi dei vari metodi che intendiamo usare (il modulo CallbackProcessor va creato prima di modificare ActionMailer nonostante in questo post ne mostri il codice solo in seguito).

Infine creiamo il modulo mancante definendo una serie di metodi che estendono la classe del mailer non appena viene chiamato before_create_callbacks:

module CallbackProcessor
  def self.included(base)
    base.extend ClassMethods
  end

  module ClassMethods
    def before_create_callbacks
      @before_create_callbacks ||= []
    end
  end

  def initialize(*args)
    self.class.before_create_callbacks.each do |callback|
      send callback, *args
    end
    super
  end
end

A questo punto ogni volta che verrà creata/inviata una email con

MyAppMailer.greet_new_user 

verrà eseguito il metodo log_args prima di tutto il resto.

L’implementazione reale della gemma è più complessa ma il meccanismo è sostanzialmente il medesimo.

In chiusura sottolineo una importante differenza tra le versioni rails 2 e rails 3 della mia gemma: nel primo caso utilizzai alias_method_chain per modificare direttamente il comportamento di ActionMailer::Base, mentre nella nuova versione mi sono affidato ad un sistema più pulito promosso da Yehuda Katz in un post di 3 anni fa ma ancora attualissimo.

Chi fosse interessato all’implementazione della gemma può trovarla
qui. (la versione rails 3 è al momento ancora WIP).

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Database as a fortress

Pubblicato translation missing: it.datetime.distance_in_words.almost_x_years fa da Andrea

Qualche giorno fa durante dei controlli sul database di una applicazione che avevo contribuito a scrivere abbiamo casualmente trovato un paio di record non validi.
La cosa mi ha lasciato abbastanza sorpreso, visto che il codice applicativo era stato scritto in modo da impedire la creazione di questo genere di record invalidi (dati duplicati):

class Referral < ActiveRecord::Base
  belongs_to :travel_plan
  # ...
  validates_uniqueness_of :url, :scope => :travel_plan_id
end

A quanto pare questo non è stato sufficiente. Poco male, sia perché il fenomeno è stato molto limitato (due casi su oltre 200 mila record), sia perché esiste un rimedio molto semplice per questo tipo di problema: inserire delle constraint direttamente al livello del database.
Ruby on Rails rende molto semplice questo tipo di operazione attraverso l’uso di una migration:

class RemoveDuplicatedReferrals < ActiveRecord::Migration
  # ...
  add_index :referrals, [:url, :travel_plan_id], :unique => true
end

A questo punto mi sento piuttosto sicuro che il problema non si ripresenterà in futuro.
L’ultimo step necessario per considerare la faccenda definitivamente risolta è gestire l’eccezione generata all’interno dell’applicazione in caso di insert fallito a livello del database:

class TravelPlan < ActiveRecord::Base
  has_many :referrals
  # ...
  def add_referral_vote(referer)
    referrals.create(:url => referer) 
  rescue ActiveRecord::StatementInvalid
    false
  end
end

La lezione che possiamo trarre da questo caso è che se abbiamo veramente a cuore la validità dei dati salvati nel nostro database non dovremmo accontentarci dei controlli a livello applicativo.

I dati sono spesso il vero patrimonio di una azienda, soprattutto se sono stati raccolti in molti anni di lavoro, pertanto è buona cosa salvaguardarli nel migliore dei modi possibile, anche a costo di perdere un po’ di tempo rinforzando il database dall’interno con ulteriori controlli di validità, univocità eccetera.
Una scelta di questo genere potrebbe rallentare il processo di sviluppo dell’applicazione, soprattutto durante la fase iniziale di prototipizzazione. E’ per questo che in genere preferisco effetturare queste modifiche quando veramente serve, ovvero una volta che l’applicazione ha raggiunto una forma piuttosto stabile o è pronta per andare in produzione.

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